Fortuna che ci troviamo nella bella stagione ed il sole tramonta a tarda ora e fortuna che gli sbarchi dei profughi avvengono per lo più in questa stagione, perché quello che vedo ogni giorno quando torno a casa stanco dopo un giorno di lavoro rappresenta una di quelle cose che ti fanno pensare: “ma l’amministrazione comunale che cosa sta facendo?”.
Partendo dal presupposto che capisco le difficoltà economiche del comune e non sono certo un cittadino che critica a priori il comportamento della giunta comunale, ma, in quanto cittadino nisseno, vorrei sollevare un problema che ai più potrebbe essere sconosciuto ma che se non viene risolto salirà presto alla ribalta delle cronache regionali.
Parlo della mancanza di marciapiedi e di una decente illuminazione nella zona Pian del Lago, che si popola nelle ore fresche della giornata di tanti podisti e ciclisti nisseni e, di decine e decine di immigrati che tornano al centro di accoglienza sorto proprio in tale zona.
La cosa che fa più rabbia è che in molte zone periferiche della città, vedasi Via due fontane, in parte nella zona di santo spirito e persino nella desolante e nuovissima strada che porta da via Turati a via Leone XII, ci sono illuminazioni “natalizie” e marciapiedi a prova “di storta”; ma stranamente la zona che forse diventa, all’imbrunire, la più “calpestata” della città(dopo naturalmente “il passìo” di Corso Vittorio Emanuele”) presenta un illuminazione buona solo per cenare con la propria ragazza e dei marciapiedi (ove presenti) degni di una denuncia penale.
Qualcuno potrebbe dire: ”Spostiamo tutti i nostri concittadini atleti in Via due Fontane”. Beh….se il problema fosse stato questo non avrei scritto questa lettera e avrei speso il mio tempo in attività ludiche.
La cosa che invece più mi sta a cuore è l’incolumità di tutti questi ragazzi stranieri che tornano mestamente al centro temporaneo di accoglienza prima che questo chiuda.
Non voglio in questa sede disquisire sul fatto che sia giusto accoglierli o meno, che siano persone perbene o delinquenti scappati dai loro paesi; voglio e pretendo solo che questi abbiano il diritto di tornare la sera nel centro sani e salvi e che noi autisti non dobbiamo “farci la croce” ogni sera perché nella gingana giornaliera non abbiamo fatto cadere neanche un birillo.
Per questa ragione, senza alcuna polemica, chiedo all'amministrazione di intervenire affinchè la strada in questione possa essere più sicura per tutti, nisseni e non, con la speranza che si giunga ad una effettiva risoluzione di un problema apparentemente silente ma che in fondo ci riguarda davvero da vicino.
Giuseppe Di Martino “Liberi Di...Fare Città”