In seguito a un sondaggio svolto tra i giovani
sono tanti, forse troppi, coloro che ancora non sanno bene quali sono i
vantaggi ( tanti) e gli svantaggi (pochi) della raccolta differenziata.
Questa tipologia di gestione dei rifiuti è il
modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali a nostro
vantaggio, ma soprattutto a vantaggio delle generazioni future: riciclare i
rifiuti contribuisce a conservare un ambiente "naturalmente" più
ricco. Ma soprattutto non ha svantaggi, se non qualcuno relativo alla comodità
per l’utente. Pochi sanno, solo per riportare alcuni esempi, che ognuno di noi
produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse
completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero
10.000 tonnellate di petrolio o carbone. Da 100 kg di olio usato se ne
ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell'ambiente
inquina 1.000 metri cubi d'acqua. La raccolta del vetro permette un risparmio
annuo pari a 400.000 tonnellate di petrolio. Se non differenziati, i farmaci in
discarica possono inquinare e dar luogo ad emanazioni tossiche. Per produrre 1
kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di
alluminio riciclato servono, invece, 0,8 kwh. Per produrre una tonnellata di
carta occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia
elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata, invece, bastano
1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica.
In un’economia in crisi, come quella che stiamo vivendo, evitare tutto questo spreco sarebbe già un primo passo verso un futuro più roseo.
In un’economia in crisi, come quella che stiamo vivendo, evitare tutto questo spreco sarebbe già un primo passo verso un futuro più roseo.
Bisogna, peraltro, aggiungere che la raccolta differenziata
comporta sicuramente costi iniziali di investimento legati alle forniture (più
raccoglitori specifici) e di personale (maggiori passaggi di raccolta delle
varie frazioni di rifiuti raccolti in modo differenziato), ma consente anche risparmi
sui costi di smaltimento; infatti ogni frazione raccolta in modo differenziato
per il suo recupero e/o riciclaggio ha costi inferiori a quelli dello smaltimento
in discarica o in inceneritore;
Sarebbe auspicabile anche un passaggio dalla
tassa alla tariffa che renderebbe ulteriormente vantaggiosa la raccolta
differenziata; oggi, infatti, il cittadino paga una tassa rifiuti calcolata sui
mq del proprio appartamento, se invece pagasse una tariffa sul quantitativo
esatto di rifiuti prodotti è evidente che a un maggior riciclo da parte del
cittadino corrisponderebbe una minore spesa per lo stesso, senza considerare
che per i Comuni ci sono anche degli incentivi a riguardo.
Affinchè si riesca in tutto ciò è necessario che
noi cittadini per primi capiamo quanto sia importante una rivoluzione in tal
senso e che si faccia informazione in merito, soprattutto tra le fasce di età
più giovani ( scuole e università).
In conclusione basti pensare che tutti i paesi
più avanzati considerano la raccolta differenziata un indicatore di qualità che definisce l’efficienza
e la modernità delle amministrazioni e della gestione dei rifiuti di un
territorio.
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